Chi siamo

Pensiamo che la cultura abbia mille sfaccettature e ci piace seguirne tutte le manifestazioni. Arte, musica, teatro, spettacoli, grandi palchi o piccole location, inseguiamo con particolare curiosità quelle piccole scintille che, in un mondo saturo di informazioni, sfuggono spesso alle luci abbaglianti della ribalta generalista.

Un po’ Lonely Planet della cultura, un po’ Guida Galattica per Autostoppisti del nuovo millennio, ci elettrizza tutto ciò che troviamo in linea con lo spirito dei tempi, meglio ancora se un passo avanti, ovunque si nasconda e in qualunque forma si manifesti.

Ci piacciono le sfide e i paradossi, l’immaginario pop, i grandi classici della letteratura e i fumetti, l’architettura e la fantascienza, il teatro e la musica elettronica, il pensiero laterale, la pluralità e le differenze. Pensiamo che tra arte cultura e nuovi media possano attivarsi inconsuete sinergie, e che in tale contaminazione risieda la cifra dell’estetica postmoderna.

Crediamo che la rivoluzione digitale sia già avvenuta e che farne proseliti sia sintomo di arretratezza. Che la sostanza delle cose scorra liquidamente in superficie e che le tecnologie più sofisticate siano quelle invisibili.

Ma soprattutto siamo convinti che per comunicare al meglio nell’era digitale non serva inseguire meccanicamente click, like, visibilità o followers quanto concentrarsi sulla qualità dei contenuti e costruire relazioni che fluiscano liberamente ben oltre e al di là del ristretto perimetro di qualunque schermo.

Perché Glitch

Glitch è una piccola anomalia, una scintilla, un disturbo, un’interferenza.

E’ il rumore della puntina che salta e segna la fine (e l’inizio) dei dischi in vinile. E’ lo sfrigolio dei cavi elettrici che si animano sopra e sotto i palchi. E’ una distorsione del segnale video quando due trasmissioni si sovrappongono, un genere particolare di musica elettronica, e molto altro ancora.

Mutuato dal gergo tecnico (“sbalzo temporaneo di tensione o corrente”), Glitch è un termine che innestato nel caleidoscopio della cultura (tardo)contemporanea si è esteso ben oltre il suo ambito di appartenenza.

Nei video giochi: errore di programmazione che non pregiudica il funzionamento ma genera stranianti effetti visivi e porta vantaggi inaspettati a chi li sa a cogliere.
Nella cinematografia fantastica e SciFi: punto in cui la realtà si inceppa, gira a vuoto e apre le porte a universi paralleli, variante postmoderna del mondo oltre lo specchio di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Nell’immaginario collettivo (per estensione): anomalia imprevista che rovescia le regole di un sistema noto e prelude a un cambio di paradigma.

Questo è in effetti il punto in cui pensiamo di trovarci oggi, ed è da qui che ci piace partire.

Segnalando eventi che spaziano in campi diversi, incrociando Cultura Ufficiale con ambiti di nicchiacircuiti indipendenti, osservando spazi e luoghi da prospettive inconsuete e dialogando (sempre) con le persone per arrivare il più possibile vicino all’anima delle cose.

Sempre aperti al confronto e pronti a seguire, ovviamente, tutti i conigli bianchi che ci capiterà di incrociare lungo il precorso.